Pentecostali nel mondo

Roma, Domenica 13 Giugno 2021 03:30

Credi Tu questo?

Credi tu questo?In occasione della morte di Lazzaro, Gesù si rivolge a Marta con queste parole: “Io sono la resurrezione e la vita; chiunque crede in me, benché sia morto, vivrà. E chiunque vive e crede in me, non morrà giammai in eterno. Credi tu questo?” (Giovanni, cap. 11, verso 25). Egli è Colui che dà la salvezza, che dona la vita eterna, Colui che dona pace al cuore dell’uomo. I giudei del tempo sono l’espressione di quella incredulità che ancora oggi è presente tra gli uomini. I giudei del tempo rinnegarono il Maestro arrivando a crocifiggerlo. Ed ancora oggi gli uomini continuano a rinnegarlo … ecco perché la domanda di allora resta ancora piena di attualità: “Credi tu questo?”. Credi veramente che Gesù è la resurrezione e la vita? E la tua vita è conseguentemente coerente con gli insegnamenti di Cristo e l’Evangelo? 

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La preghiera

Padre... grazie...Molte chiese pentecostali italiane, domenica 8 giugno hanno dedicato la giornata alla preghiera. E’ una chiamata specifica quella fatta al popolo dei credenti: una maggiore consacrazione, una maggiore intimità con Dio, una maggiore disponibilità ed attitudine  alla testimonianza dell’Evangelo. Non stanchiamoci quindi di pregare per una maggiore santificazione e consacrazione personale; per il battesimo di Spirito Santo ed i Suoi doni; per quanti, intorno a noi, parenti, amici e conoscenti non hanno ancora fatto l’esperienza della nuova nascita, sapendo che tutti hanno bisogno di afferrare la mano di Cristo. Ancora, preghiamo per ogni necessità del popolo di Dio, sia spirituale che materiale; per quanti sono deboli nella fede e si sono allontanati; per quanti sono in malattia, per gli anziani, per gli orfani e le vedove, per i nostri figli. Preghiamo anche per il popolo di Dio perseguitato nel mondo in ragione dell’Evangelo. Possa Dio concederci, nella Sua infinita misericordia, una fede, una preghiera, una potenza ed una visione apostolica.

Restiamo alla scuola dello Spirito Santo affinché ravviviamo il dono di Dio in noi.

Non han bisogno di andarsene, Date lor voi da mangiare.

Io posso ogni cosa in Cristo che mi fortificaNonostante le conoscenze del nostro tempo ed i progressi in ogni campo del sapere umano, la scarsità di acqua, di cibo, di risorse economiche ed energetiche affligge larga parte delle popolazioni mondiali. Ma di maggiore gravità è la povertà spirituale che affligge anche quanti vivono nell’apparenza del benessere materiale. Chi potrà sfamare il bisogno dell’anima? Ai cristiani - apostoli ed ambasciatori di Cristo - è affidato l’alto compito di spargere l’Evangelo e porgere la Parola di Dio, poiché la fede viene dall’udire e l’udire si ha per mezzo della Parola (Romani cap. 10, verso 17). Il problema è che spesso i cristiani si sentono vuoti, poveri e senza nulla da dare. Ma noi procediamo per fede, credendo in Colui che ha fatto le promesse e sapendo che lo stesso Spirito Santo che ha risorto Cristo d’infra i morti è lo stesso che opera ancora oggi in noi. Per questo l’apostolo Paolo dice: Io posso ogni cosa in Cristo  che mi fortifica” (Filippesi cap. 4, verso 13). Sappia allora il cristiano, per fede, di essere forte e ricco in Cristo, il quale di fronte alla povertà umana incoraggia i veri credenti ad essere benedizione per gli altri: “Non han bisogno di andarsene; date lor voi da mangiare” (Matteo cap. 14, verso 16).   

Che devo fare per te?

Gesù è la resurrezioneIn questi tempi di forti contrasti e difficoltà, anche i più credenti e forti possono vacillare ed avere momenti di debolezza e sconforto. Tutti noi siamo soggetti alle intemperie, alle tempeste ed a volte i problemi sembrano montagne e non si riesce a scorgere oltre.

Nella Bibbia si narra della morte della figlia di 12 anni di Iairo, uno dei capi della sinagoga. Un problema, un dramma umano enorme, la perdita di una figlioletta.  Ma Iairo, già nella grave infermità della figlia, aveva fatto il passo di fede giusto: andare a Gesù, confidare il suo problema e chiedere il Suo intervento. Davanti alla morte, quale uomo ha il potere di fare ancora qualcosa?!  Ma Gesù, rivoltosi ad Iairo disse: “Non temere, credi solamente” (Marco, cap. 5, verso 36). E presa per la mano la fanciulla che giaceva morta, le disse: “Talita cumi; il che, interpretato, vuol dire: Fanciulla (io tel dico), levati. E subito la fanciulla si levò e camminava” (versi 41 e 42).  Dio è lo stesso ieri, oggi ed in eterno; e nessun problema o dramma umano è più grande della potenza e dell’amore di Cristo. Qual è il tuo problema? di cosa hai veramente bisogno? Solamente, CREDI !  Ed il Signore opererà in te, per te e per la tua famiglia.

Ingratitudine

Ingratitudine“Io vi ho amati, ha detto il Signore. E voi avete detto: in che ci ha amati?” (Libro del Profeta Malachia, cap. 1, verso 2). L’ingratitudine è un sentimento diffuso tra gli uomini, pronti a possedere, a prendere con facilità; ma pronti, altresì, a dimenticare, con altrettanta facilità, la fonte del proprio bene. Pensiamo al popolo d'Israele, inclinato alla grazia di Dio per elezione; eppure, sempre ingrato e ribelle, dal "collo duro", pronto a rivolgersi agli idoli, a sviarsi, a rigettare la pietra angolare.

Il Signore ha fatte cose grandi verso noi ; e quante volte abbiamo avuto riguardo di questo Amore?! Ah, se il Signore non fosse stato dalla nostra parte, le acque gonfiate sarebbero passate sopra l’anima nostra (Salmo 124). Oggi è il giorno di riconoscere che il nostro aiuto è nel Signore che ha fatto il cielo e la terra ed a Lui sia ogni ringraziamento in Cristo Gesù.  

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